Il figlio abbandonato è adottabile

Chi abbandona il proprio figlio fin dalla nascita, non può più esercitare il diritto del proprio ruolo nei confronti del minore: questo è quanto stabilito dalla Corte di cassazione con la sentenza numero 14104 dello scorso 4 giugno, che ha respinto il ricorso di una coppia di genitori contro la sentenza della Corte d’appello di Bari, per la quale il figlio era da considerarsi adottabile a tutti gli effetti.

Vicenda successa a Bari con protagonisti un uomo ed una donna che, dopo una brevissima relazione e la nascita del bimbo, scelgono di affidare quest’ultimo ad un istituto in Puglia. All’epoca dei fatti il padre era un detenuto, mentre la madre, che non dimostrava alcuna disponibilità a vedere il piccolo, era solita rifiutare sempre tutte le visite.

L’anno successivo comincia la trafila burocratica per l’affidamento preadottivo alla coppia con cui il minore vive tutt’ora. Nel frattempo il tribunale definisce effettivo lo stato di abbandono, che rende inutile le richieste ed il ricorso da parte dei genitori naturali, ai quali si confermata l’impossibilità di far valere il proprio ruolo proprio a causa dell’abbandono del bambino fin dai primi giorni di vita.

Unanimi verdetti da parte di due magistrati, intenzionati a tutelare prima di tutto il benessere e la tranquillità del minore che, con la nuova coppia di genitori adottivi, sarebbe riuscito a trovare una dimensione adeguata in cui vivere, circondato dall’amore e dall’affetto di cui era stato privato dai genitori naturali.


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15 agosto 2013 Redazione