Riforma della Giustizia 2014: negoziazione assistita da avvocato o con ufficiale dello stato civile per separazione e divorzio

Venerdì 29 agosto 2014 il Consiglio dei Ministri ha approvato sette provvedimenti in materia di giustizia. Tra questi, uno riguarda le cause di separazione e di divorzio in Italia.

Il decreto legge approvato dal CdM in merito agli “Interventi in materia di degiurisdizionalizzazione e processo civile” prevede infatti delle novità per quanto riguarda le separazioni e i divorzi.

In sintesi con questa Riforma della Giustizia voluta dal Governo Renzi, viene proposta la negoziazione assistita da parte di un avvocato per le soluzioni consensuali di separazione, cessazione degli effetti civili, divorzio e modifica delle condizioni di separazione e divorzio.

Quindi se due coniugi vogliono separarsi consensualmente possono rivolgersi ad un avvocato che si occuperà della pratica e poi dovrà formalizzare l’accordo di separazione entro dieci giorni, comunicandolo all’Ufficiale di Stato Civile. Questa possibilità è consentita solo nel caso in cui i coniugi non abbiano figli minori, maggiorenni incapaci, disabili con handicap gravo e non autosufficienti. In questo caso la procedura di divorzio rimane quella attuale, che prevede il ricorso al Giudice.

Inoltre, alle stesse condizioni di cui sopra, è stata aggiunta la possibilità di ottenere la separazione consensuale, il divorzio o di modificare le condizioni di separazione e divorzio anche tramite un ufficiale dello stato civile di un comune differente da quello in cui si è svolto il matrimonio.

Uno degli obiettivi di questa proposta è quello di ridurre il carico di lavoro dei tribunali italiani.


Di seguito riportiamo il testo ufficiale contenuto nello schema di decreto legge del 29/08/2014:

Schema di decreto-legge su processo civile veloce e riduzione dell'arretrato

Approvato dal Consiglio dei Ministri in data 29 agosto 2014

CAPO II - PROCEDURA DI NEGOZIAZIONE ASSISTITA DA UN AVVOCATO
ARTICOLO 6 - Convenzione di negoziazione assistita da un avvocato per le soluzioni consensuali di separazione personale, di cessazione degli effetti civili o di scioglimento del matrimonio, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio


1. La convenzione di negoziazione assistita da un avvocato può essere conclusa tra coniugi al fine di raggiungere una soluzione consensuale di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio nei casi di cui all’articolo 3, primo comma, numero 2), lettera b), della legge 10 dicembre 1970, n. 898, e successive modificazioni, di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

2. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano in presenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti.

3. L’accordo raggiunto a seguito della convenzione produce gli effetti e tiene luogo dei provvedimenti giudiziali che definiscono, nei casi di cui al comma 1, i procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio e di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. L’avvocato della parte è obbligato a trasmettere, entro il termine di dieci giorni, all’ufficiale dello stato civile del Comune in cui il matrimonio fu trascritto, copia, autenticata dallo stesso, dell’accordo munito delle certificazioni di cui all’articolo 5.

4. All’avvocato che vìola l’obbligo di cui al comma 3, secondo periodo, è applicata la sanzione amministrativa pecuniaria da euro 5.000 ad euro 50.000. Alla irrogazione della sanzione di cui al periodo che precede è competente il Comune in cui devono essere eseguite le annotazioni previste dall’articolo 69 del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396.

5. All’articolo 69, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 3 novembre 2000, n. 396, dopo la lettera d), è aggiunta la seguente lettera:« d-bis) gli accordi raggiunti a seguito di convenzione di negoziazione assistita da un avvocato conclusi tra coniugi al fine di raggiungere una soluzione consensuale di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio;».


CAPO III - ULTERIORI DISPOSIZIONI PER LA SEMPLIFICAZIONE DEI PROCEDIMENTI DI SEPARAZIONE PERSONALE E DI DIVORZIO
ARTICOLO 12 - Separazione consensuale, richiesta congiunta di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio e modifica delle condizioni di separazione o di divorzio innanzi all’ufficiale dello stato civile


1. I coniugi possono concludere innanzi all’ufficiale dello stato civile, anche di un Comune diverso da quello in cui è stato celebrato il matrimonio, un accordo di separazione personale ovvero, nei casi di cui all’articolo 3, primo comma, numero 2), lettera b), della legge 10 dicembre 1970, n. 898, di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, nonché di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

2. Le disposizioni di cui al presente articolo non si applicano in presenza di figli minori, di figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ovvero economicamente non autosufficienti.

3. L’ufficiale dello stato civile riceve da ciascuna delle parti personalmente la dichiarazione che esse vogliono separarsi ovvero far cessare gli effetti civili del matrimonio o ottenerne lo scioglimento secondo condizioni tra di esse concordate. Allo stesso modo si procede si procede per la modifica delle condizioni di separazione o di divorzio. L’accordo non può contenere patti di trasferimento patrimoniale. L’atto contenente l’accordo è compilato e sottoscritto immediatamente dopo il ricevimento delle dichiarazioni di cui al presente comma. L’accordo tiene luogo dei provvedimenti giudiziali che definiscono, nei casi di cui al comma 1, i procedimenti di separazione personale, di cessazione degli effetti civili del matrimonio, di scioglimento del matrimonio e di modifica delle condizioni di separazione o di divorzio.

4. All’articolo 3, al secondo capoverso della lettera b) del numero 2 del primo comma della legge 1° dicembre 1970, n. 898, dopo le parole «trasformato in consensuale» sono aggiunte le seguenti: «, ovvero dalla data certificata nell’accordo di separazione raggiunto a seguito di convenzione di negoziazione assistita da un avvocato ovvero dalla data dell’atto contenente l’accordo di separazione concluso innanzi all’ufficiale dello stato civile.».

Fonte: http://www.altalex.com/index.php?idnot=68667

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01 settembre 2014 Redazione