Penso di essere sotto controllo. Tutela e prevenzione di Privacy e riservatezza


Il ritrovamento di microspie o di strumenti di ripresa nel citofono di casa o nelle prese della corrente è ormai consueto. La miniaturizzazione della tecnologia e la praticità di installazione hanno reso un controllo – illecito – della vita privata, una possibilità alla portata di molti.

Sappiamo che l’ interesse di venire a conoscenza di quello che accade in casa può avere molteplici motivazioni, sia di tipo personale che familiare, ma soprattutto sappiamo che la tecnologia ha messo a disposizione strumenti di intercettazione audio e video occultabili a bassissimo costo, generalmente di origine cinese.

A Bassano del Grappa una giovane donna ha rinvenuto microspie nel citofono di casa, installate a sua insaputa, ovviamente. La cosa ancor più grave, se possibile, è stato per lei scoprire che contestualmente, nel web girava un video di lei nella sua camera. Da qui la scoperta che delle telecamere la riprendevano nelle sue ore quotidiane, anche in camera da letto, rimbalzando le immagini direttamente sul web.
Ora la Procura ha aperta un fascicolo e sono i magistrati a dover far luce sulla vicenda dopo la denuncia della vittima, alla quale è stato possibile allegare i materiali ritrovati in casa, a seguito di bonifica degli ambienti.

E’ importante affidarsi ad esperti che possano accedere nella tua abitazione, ufficio, auto, imbarcazione o aereo al fine di verificare la presenza di microspie audio/video in grado di trasmettere dati a terzi.

Axerta Experience
La nostra esperienza ci permette di inviduare facilmente le microspie a basso costo, mentre la strumentazione avanzata dei nostri tecnici rileva microspie professionali. La verifica della tipologia di microspia presente permette quindi di capire se siamo di fronte ad un intervento professionale o meno, potendo stimare con precisione il valore della microspia.
Nostri tecnici specializzati una volta sul posto provvederanno ad eseguire ispezioni fisiche e scansioni elettriche ed elettroniche di ogni stanza, al fine di ricercare le diverse tipologie di microspie .
L'attività di bonifica ambientale di un'abitazione può impiega circa 30 minuti per stanza e può essere svolta in qualsiasi orario e in qualsiasi giorno della settimana.

Fonte: Divisione Technology di Axerta

Cenni di diritto
La riservatezza: un diritto fondamentale per il singolo e una garanzia di libertà per la collettività.
Quello della riservatezza è un diritto nato per rispondere ad esigenze sociali di intimità della vita. Con le nuove tecnologie il concetto di privacy diventa sempre più legato alla tutela della libertà personale ed esistenziale.
L’introduzione del diritto alla riservatezza in Italia è avvenuta solo verso la fine degli anni ’60. È il frutto di una importazione dal common law e, per questa ragione, ha richiesto adattamenti alle particolarità del nostro ordinamento, strutturalmente differente da quello anglosassone. Il formante legislativo, inizialmente scarno e ininfluente, è stato poi completato dalla disciplina sul trattamento dei dati personali. Dai progetti di legge degli anni ’80 si è arrivati alla legge 675/1996, definita appunto “legge sulla privacy”. All’art. 1 della legge si precisa che la nuova disciplina “garantisce che il trattamento dei dati personali si svolga nel rispetto dei diritti, delle libertà fondamentali, nonché della dignità delle persone fisiche, con particolare riferimento alla riservatezza e all’identità personale”.
La situazione oggi è molto complessa e in realtà anche poco evoluta. Si distinguono diverse figure di diritti che si avvicinano e si intrecciano: il diritto all’immagine, il diritto all’identità personale, il diritto al nome, i diritti del malato. A confliggere, invece, con questo diritto c’è il diritto di cronaca, anche questo costituzionalmente garantito, ma anche esigenze di sicurezza e di giustizia. Interferisce anche con attività che rendono più vulnerabile la persona: raccolta di banche dati personali mediante tecnologie informatiche, intercettazioni telefoniche e ambientali, notizie e immagini trasmesse in internet e il loro uso.
Il concetto di privacy, sempre negli anni ’70, si è diffuso da un ambito riguardante soprattutto persone di evidenza pubblica, anche alla società civile: la “coscienza sociale” ha assorbito il diritto alla privacy come espressione di libertà dell’individuo. Se inizialmente il diritto alla riservatezza era considerato come un aspetto del diritto della personalità, poi dagli anni ’70, ha acquisito la sua autonomia venendo considerato diritto soggettivo assoluto, quindi meritevole di tutela autonomamente. La fattispecie è collocata nel sistema della responsabilità civile e comporta l’applicazione dell’Art.2043 c.c. . Questo diritto si ricava oggi dalla diretta applicazione dell’Art. 2 Cost.
La violazione della privacy presenta anche aspetti di rilevanza penale, quando alla violazione si accompagna la lesione di beni penalmente tutelati.
Qual è la definizione di riservatezza diffusa nel nostro ordinamento?
La privacy, ad oggi, si presenta come una nozione fortemente dinamica, in stretta relazione con i mutamenti determinati dalle tecnologie dell’informazione. Una definizione di privacy come “diritto di essere lasciato solo” ha ormai perso da tempo il suo valore generale. Nell’attuale società ci si riferisce alla possibilità di un soggetto di conoscere e controllare il flusso delle informazioni che lo riguardano, per cui in un primo momento la privacy può essere definita come “il diritto di mantenere il controllo sulle proprie informazioni”.
Fonte: Prof. Alfredo Gaito - Diritto alla riservatezza e intercettazioni: un bilanciamento è possibile?



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10 febbraio 2015 Redazione