Segreto bancario svizzero addio


“Ho un’importante somma di denaro da recuperare, il debitore ha portato capitali in Svizzera. Posso recuperarli? Mio marito è un importante commercialista e pare abbia spostato tutti i suoi averi a Lugano. Come posso identificarli?”



Dopo tre anni di negoziazione bilaterale, una nuova Convenzione tra Governo italiano e Consiglio federale svizzero pone definitivamente fine al segreto bancario vigente nel territorio elvetico. Il Protocollo infatti, che modifica la Convenzione del marzo 1976 e deve ora essere ratificato dai rispettivi Parlamenti, pone le basi per rafforzare la cooperazione tra i due Paesi e per contrastare il fenomeno dell’evasione e dell’infedeltà fiscale.

Questo importante accordo potrebbe modificare sostanzialmente le difficoltà legate al rintraccio delle patrimonialità in capo ai soggetti, ovvero semplificare, in qualche modo, le indagini patrimoniali e finanziarie che, fino ad ora, hanno permesso di evidenziare le risorse nascoste, soprattutto in Svizzera, noto paradiso fiscale, ormai ex. Inoltre la firma del Protocollo consente immediatamente alle autorità italiane di individuare potenziali evasori italiani che detengono patrimoni in territorio svizzero.

Possibili novità dunque per la ricerca dei conti correnti in Svizzera, utili per le indagini finalizzate al recupero del credito, per i casi di separazione o divorzio e per le indagini finalizzate alle richieste di revisione od annullamento dell’assegno di mantenimento: dalle indiscrezioni parrebbe infatti che, da oggi, sarà possibile individuare con maggiore puntualità reale stato patrimoniale del soggetto o azienda sottoposta a indagine.
 


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24 febbraio 2015 Redazione