Controllo a distanza del lavoratore : Axerta ospite di Apindustria

Gli ultimi dati dell’Osservatorio Nazionale Investigazioni* parlano chiaro: l’ 89% delle aziende lamenta frodi interne compiute da parte del personale dell’azienda. Il furto è il reato più frequente compiuto da impiegati e operai (42%) e da manager e dirigenti (21%).
In aumento del 32% i furti legati a benzina, cibo, articoli tecnici e meccanici e materie prime industriali destinate al riciclaggio; il valore medio del danno derivante da furti è di poco inferiore a 50.000€ per caso, ma è polverizzato in una quantità elevata di casi diversi.

L'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori vieta all'imprenditore di utilizzare sistemi di controllo a distanza dell'attività lavorativa dei dipendenti, ma esistono casi in cui il datore di lavoro può esercitare, in modo legittimo, il proprio potere di controllo sugli aspetti della vita lavorativa.
E’ il caso dei “controlli difensivi” a mezzo di investigatori privati la cui liceità è confermata dalla Cassazione.

Quando è lecito per il datore di lavoro ricorrere a telecamere occulte per verificare l’attività dei dipendenti?
Un licenziamento per giusta causa con un’attività lecita di controllo tramite telecamere occulte è dunque possibile?
Esistono altri sistemi di controllo a distanza di cui dispone?
Quali cambiamenti ha introdotto il Jobs Act in materia di controllo a distanza dei lavoratori?

Ne abbiamo discusso lo scorso 27 novembre nell’ambito del convegno “Controllo a distanza dei lavoratori” organizzato da Apindustria a Vicenza. Sul tema delle frodi aziendali e degli strumenti di contrasto per i datori di lavoro è intervenuto il Presidente di Axerta, Gen. Michele Franzè, già Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri e Vice Direttore Operativo dell'Agenzia Informazioni e Sicurezza Esterna.
Sul tema anche il Prof. Gaetano Zilio Grandi, Professore straordinario di Diritto del Lavoro dell’Università Cà Foscari; l’ Avv. Aldo Campesan dello Studio legale associato VIS di Vicenza ed il Dr. Luigi Perina, Presidente Sezione Lavoro del Tribunale di Venezia e componente della Corte d’Appello di Venezia.




*Dati elaborati da ONI-Osservatorio nazionale investigazioni su un campione di 294 aziende multinazionali con fatturato superiore ai 50 milioni di euro con sede in Italia (sett 2013-sett 2014).


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02 dicembre 2015 Redazione