Il Senato valuta la possibilità di divorzio diretto senza separazione

Dopo l’approvazione della legge sul divorzio breve in Italia (legge 55/2015), approvata in Italia il 22 aprile 2015, il Senato sta valutando l’introduzione del divorzio diretto.

Il disegno di legge n.1504-bis in corso di esame in commissione al Senato prevede di apportare alcune ulteriori modifiche alla legge 898/1970 in materia di legittimazione alla richiesta di scioglimento e cessazione degli effetti civili del matrimonio.

In particolare la proposta prevede che dopo l’articolo 3 della legge n.898 dell’1/12/1970 venga aggiunto il seguente articolo 3-bis:
“Lo scioglimento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio può altresì essere richiesto da entrambi i coniugi, con ricorso congiunto presentato esclusivamente all'autorità giudiziaria competente, anche in assenza di separazione legale, quando non vi siano figli minori, figli maggiorenni incapaci o portatori di handicap grave ovvero figli di età inferiore ai ventisei anni economicamente non autosufficienti”.

Questa proposta era stata inizialmente presentata come emendamento alla riforma sul divorzio breve, ma in un primo momento era stata accantonata. Ora torna a essere discussa dalla Commissione Giustizia del Senato.

La proposta prevede la possibilità di ottenere il divorzio diretto senza necessità di procedere prima con la separazione, accorciando quindi ulteriormente i tempi necessari per divorziare in Italia (che attualmente sono di 12 mesi in caso di separazione giudiziale e 6 mesi in caso di separazione consensuale).

Esistono tuttavia delle limitazioni. La possibilità sarebbe infatti riservata ai coniugi che abbiano deciso consensualmente di divorziare e che non abbiano figli minorenni, figli maggiorenni disabili gravi o incapaci o figli con meno di 26 anni non autosufficienti economicamente.

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09 febbraio 2016 Redazione