Le nuove regole del Garante per il recupero crediti

L’Autorità Garante per la Protezione dei Dati Personali ha deciso di intervenire con un nuovo provvedimento generale atto a prescrivere a quanti svolgono l'attività di recupero crediti, le misure necessarie perché il trattamento dei dati personali del debitore si svolga nel rispetto dei principi di liceità, correttezza e pertinenza.

La pubblicazione di “Privacy e recupero crediti – Le regole per il corretto trattamento dei dati personali” segue al documento del 2005 con il quale l’Autorità era già intervenuta sull’argomento pubblicando il testo “Liceità, correttezza e pertinenza nell'attività di recupero crediti”.

Il nuovo vademecum è stato presentato nei giorni scorsi dal dott. Daniele De Paoli, Vice Segretario Generale dell'Autorità Garante, nell’ambito del convegno "Recuperare Credito", promosso dall'Osservatorio Imprese e Consumatori (OIC).

Nel testo si conferma che l’attività di recupero crediti può essere realizzata direttamente dal Creditore stesso come pure da terzi, quali società specializzate nel recupero crediti, avvocati ed altri liberi professionisti operanti specificatamente in virtù di un contratto di servizio, (mandato o appalto di servizi). Il Creditore, al fine dell’espletamento delle attività di recupero “ è tenuto a comunicare ai soggetti incaricati del recupero del credito i dati personali dei soli debitori” ovvero quei dati anagrafici e quelle informazioni utili per contattare il debitore (quali, ad esempio, i recapiti telefonici forniti), oltre ai dati relativi alla somma dovuta. Tutto ciò secondo i principi di liceità, correttezza e pertinenza del dato, tutelando i dati di altri soggetti eventualmente presenti nei propri database.
 

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02 maggio 2016 Redazione