Sicurezza complementare: la Commissione Europea firma un accordo con il settore della Cybersecurity.

Gli incidenti di sicurezza informatica causano gravi danni economici alle imprese europee. Il furto di segreti aziendali, la violazione di dati personali e l'interruzione di servizi e di infrastrutture generano perdite economiche di centinaia di miliardi di euro ogni anno. Queste le stime presentate lo scorso luglio dalla Commissione Europea: almeno l'80% delle imprese in Europa ha sperimentato almeno un episodio di violazione della sicurezza informatica nel corso dell'ultimo anno, mentre il numero degli incidenti in tutti i comparti industriali a livello mondiale è aumentato del 38% nel 2015.
L'attuale situazione danneggia le imprese europee, grandi e piccole, e rischia di minare la fiducia nell’economia digitale. Per prevenire e arginare gli effetti della criminalità informatica, lo scorso luglio è stato presentato un nuovo piano strategico a firma della Commissione Europea e di partner pubblici e privati finalizzato a rafforzare la cooperazione tra gli Stati e tra tutti gli attori e i settori che si occupano di Cybersecurity e contribuire allo sviluppo di tecnologie, prodotti e servizi innovativi e sicuri in tutta l’UE.

Il nuovo partenariato pubblico-privato sulla Cybersecurity, che dovrebbe generare investimenti per 1,8 miliardi di euro entro il 2020, fa parte di una serie di nuove iniziative finalizzate a dotare l’Europa di strumenti più efficaci contro gli attacchi informatici e a rafforzare la competitività del settore della Cybersecurity.
Il piano d’azione prevede l’avvio del primo partenariato europeo pubblico-privato per la sicurezza informatica, con un investimento da parte dell'Unione europea di 450 milioni di euro. Gli investimenti degli operatori del mercato della Cybersecurity, rappresentati dall’Organizzazione europea per la sicurezza informatica (ECSO), dovrebbero essere tre volte maggiori. Al partenariato parteciperanno anche rappresentanti di pubbliche amministrazioni nazionali, regionali e locali, centri di ricerca e università. Si tratta di un'iniziativa volta a promuovere la cooperazione fin dalle prime fasi della ricerca e dell'innovazione e a sviluppare soluzioni di Cybersecurity per settori quali l’energia, la sanità, i trasporti e la finanza.

Il Gen. Michele Franzè, Presidente di Axerta, ha dichiarato: "Questa iniziativa europea di cooperazione tra pubblico e privato segna un grande passo avanti nella costruzione di un sistema complessivo di sicurezza complementare . Rappresenta una grande opportunità per dimostrare le grandi potenzialità derivanti dalla cooperazione tra Forze di Sicurezza pubbliche e private. Con la nostra esperienza abbiamo dimostrato che la complementarietà è possibile e si possono raggiungere risultati eccellenti nella tutela del patrimonio aziendale privato, molto ancora si può fare anche nella tutela del patrimonio aziendale pubblico. Da lungo tempo proponiamo l'impiego di investigatori privati nella Pubblica Amministrazione a supporto delle FF.OO. non solo nei casi di furto, ma anche nel contrasto al fenomeno dell’assenteismo e nella sicurezza informatica ".
 

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09 settembre 2016 Redazione